Bullismo e Cyberbullismo
Premessa
“Una politica scolastica di antibullismo è da intendersi come una dichiarazione di intenti che guidi l’azione e l’organizzazione all’interno della Scuola, l’esplicitazione di una serie di obiettivi concordati che diano agli alunni, al personale e ai genitori un’indicazione e una dimostrazione tangibile dell’impegno della Scuola a fare qualcosa contro i comportamenti improntati sulla prepotenza” (Sharp e Smith, 1994).
NORMATIVA - LINEE GUIDA
Documento di indirizzo di Cittadinanza e Costituzione |
Linee_guida_Comma16_finale_26-10-signed - Educare al rispetto |
- Legge n. 70 del 17 maggio 2024
- Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo-2021.pdf
- Legge 29 Maggio 2017- n. 71- Cyberbullismo.pdf
- Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo 2015.pdf
- Carta dei diritti di Internet 2015.pdf (28 luglio 2015)
- Direttiva MPI n. 30 del 15 marzo 2007 recante “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di ‘telefoni cellulari’ e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti
- Direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007 - Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo
- Direttiva MIUR n.104 del 30 novembre 2007 recante “Linee di indirizzo e chiarimenti interpretativi ed applicativi in ordine alla normativa vigente posta a tutela della privacy con particolare riferimento all’utilizzo di telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici nelle comunità scolastiche allo scopo di acquisire e/o divulgare immagini, filmati o registrazioni vocali”;
- Direttiva MIUR n. 1455/06; - D.P.R. 249/98 e 235/2007 recante “Statuto delle studentesse e degli studenti”
- 581-582-594-595-610-612-635 del Codice Penale
- 2043-2047-2048 del Codice Civile
Definizione di bullismo e cyberbullismo
Bullismo
Per "bullismo" si intendono l'aggressione o la molestia reiterate, da parte di una singola persona o di un gruppo di persone, in danno di un minore o di un gruppo di minori, idonee a provocare sentimenti di ansia, di timore, di isolamento o di emarginazione, attraverso atti o comportamenti vessatori, pressioni o violenze fisiche o psicologiche, istigazione al suicidio o all'autolesionismo, minacce o ricatti, furti o danneggiamenti, offese o derisioni (Legge n. 70 del 17 maggio 2024).
E’ caratterizzato da certe forme di abuso con le quali una persona tenta di esercitare un potere su un’altra persona (Linee guida del Consiglio d’Europa 18 novembre 2009).
Può manifestarsi con l’uso di soprannomi offensivi, di insulti verbali o scritti, escludendo la vittima da certe attività o forme di vita sociale, con aggressioni fisiche o angherie. Si configura come fenomeno sociale estremamente complesso, riconducibile sia alla condotta dei singoli che di quella del gruppo dei pari quando sono presenti le seguenti caratteristiche:
- Asimmetria di potere: squilibrio di potere tra chi compie l’azione e chi la subisce
- Ripetizione nel tempo: i comportamenti aggressivi sono ripetuti nel tempo e non isolati
- Intenzionalità: l’aggressività del bullo è pro-attiva e intenzionale, non reattiva
Esistono due forme di bullismo:
- Bullismo diretto, in cui sono evidenti le prepotenze fisiche e/o verbali
- Bullismo indiretto, in cui il bullo (e l’eventuale gruppo di seguaci) non affronta direttamente la vittima, ma agisce diffondendo dicerie sul conto della stessa, escludendo dal gruppo dei pari (da feste, luoghi di aggregazione) diffondendo calunnie e pettegolezzi, isolando quindi socialmente
Gli atti di bullismo possono essere di varia natura:
- Fisico: atti aggressivi diretti (calci, pugni, ecc.) danneggiamento di cose altrui, furto intenzionale
- Verbale: manifesto (deridere, umiliare, svalutare, criticare, accusare, ecc.) o nascosto (diffondere voci false o offensive su un compagno, provocarlo, ecc.)
- Relazionale: sociale (escludere da attività di gruppo, cyberbullismo, ecc.) manipolativo (rompere i rapporti di amicizia di cui gode la vittima)
Cyberbullismo
Per cyberbullismo si intende “qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo” (Legge n. 71 del 29 maggio 2017).
E’ caratterizzato da alcuni elementi:
- Squilibrio di potere: il mezzo elettronico non necessita di forza fisica o della sopraffazione psicologica della vittima; nel mondo virtuale lo sbilanciamento di potere è determinato dalla maggiore competenza nell’uso delle nuove tecnologie del cyberbullo.
- Anonimato: l’aggressore sfrutta l’anonimato per attaccare direttamente la vittima verso la quale non è più necessaria la ripetizione nel tempo, poiché l’effetto valanga offerto dalle nuove tecnologie può scatenare potenziali danni alle vittime anche senza la sua reiterazione nel tempo.
Segnalare un caso di bullismo - Referenti antibullismo e procedure di segnalazione
Chi sono i docenti referenti bullismo/cyberbullismo del nostro Istituto ?
- Prof.ssa De Stefano Emanuela;
- Prof. Giordano Vincenzo;
- Prof.ssa Guarnaccia Annamaria;
- Team ePolicy;
- Tutto il personale docente e non docente.
Sono vittima, assisto/ vengo a conoscenza di un caso di bullismo o di cyberbullismo, devo segnalarlo.
Come fare la segnalazione ?
La Scuola mette a disposizione di tutta la comunità scolastica un Modulo prima segnalazione
Chi lo può compilare ?
Chiunque abbia necessità di segnalare situazioni a rischio, di presunto o reale bullismo: alunni, docenti, genitori, personale ATA.
Una volta compilato (in formato cartaceo o digitale), possiamo consegnare/inviare via mail il modulo al referente bullismo/cyberbullismo della Scuola o ad un insegnante. Possiamo anche depositarlo in un contenitore appositamente predisposto in un luogo riservato preservando la privacy di ogni segnalatore.
Il contenitore è contrassegnato dal logo STOP BULLYNG
I moduli saranno oggetto di analisi da parte del Team Antibullismo della Scuola che valuterà, caso per caso, le azioni da intraprendere.
Da chi è composto il Team Antibullismo della nostra Scuola ?
- Dirigente scolastico
- Referente/i bullismo e cyberbullismo (TEAM ePolicy)
- Collaboratori del Dirigente
Oltre al Team Antibullismo, in casi di particolare gravità, il nostro Istituto attiva anche il Team per le Emergenze, il collaborazione con altre figure del territorio (servizi sociali, forze dell'ordine).